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Il diritto a crescere bene. Un Bacio e Addio di Jimmy Liao

Oggi è la giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e l’adolescenza. È il giorno giusto per parlare del nuovo albo di Jimmy Liao, Un Bacio e Addio (2017, Camelozampa, Padova), dal 10 novembre in tutte le librerie. Il diritto a crescere bene. Questa giornata ci ricorda che lo è di tutti i bambini, compreso Woody, il piccolo protagonista del libro. Cos’è successo a Woody? Perché il suo diritto al futuro è così urgente? Ciò che gli accade non è esplicito nel libro, ma la storia è nota, lo conferma lo stesso Liao e gli indizi disseminati nell’opera.                 Diversamente da molti altri libri  dell’autore taiwanese, qui la storia si svolge in un luogo preciso – il Giappone – e in un tempo ben definito – all’indomani della tragedia dell’11 marzo 2011. Quel giorno un terribile terremoto e uno spaventoso tsunami devastarono la parte nord orientale dell’isola di Honshu, la più grande dell’arcipelago giapponese. Una tragedia aggravata dal disastro di Fukushima Dai-ichi, la centrale nucleare coinvolta, che contaminò un vasto …

Souvenir dalla Cina

La scorsa estate sono tornata in Cina. Ci sono tornata come insegnante, per conto dell’Istituto Confucio di Torino, per accompagnare un gruppo di meritevoli studenti di cinese, in un viaggio intenso e indimenticabile. Il nostro piccolo gruppo italiano faceva parte di un summer camp internazionale, comprendente studenti e insegnanti provenienti da molte parti del mondo: per due settimane, insieme a europei, canadesi e americani abbiamo vissuto un’esperienza unica. Sono tornata a Pechino, dove 18 anni prima arrivai come studentessa, in un viaggio che cambiò il mio modo di percepire il mondo e ne spalancò gli orizzonti. Tante le esperienze: dalle emozioni di rivivere nei campus – ricordi felici di giorni liberi e spensierati, alla formalità di una cena elegante e succulenta tra soli insegnanti, dalla quiete e pace di un tempio taoista all’immersione pop di una serata karaoke, divertentissima e straniante.           Io e Pechino siamo diventati maggiorenni: io non più studentessa, ma insegnante; lei sempre più affollata, scintillante e, a mio parere, un po’ stanca. Ho un debito di riconoscenza …

La Voce dei Colori, una storia metropolitana

È una gran fortuna non sapere esattamente in che mondo si vive Wislawa Szymborska – È una gran fortuna  Comincia così La Voce dei Colori di Jimmy Liao, nella sua versione originale. Ancora una volta è la poetessa polacca a introdurre un suo albo¹, ad aprire il sipario e a darci una prima chiave di lettura. Il titolo originale cinese de La Voce dei Colori è 《地下铁》 (dìxià tiě) – Metropolitana, con sottotitolo inglese Sound of Colors. Tutto ha inizio dalla metropolitana effettivamente, lo racconta Liao stesso. L’idea del libro nasce proprio dalla passione che ha per questo mezzo di trasporto, per il fatto che si entra in un luogo e all’uscita, senza rendersene conto, ci si ritrova altrove, in un posto che può essere molto differente. Questa è la scintilla da cui nasce quello che lui stesso dichiara essere forse il suo libro più bello. Perché prendere la metropolitana? All’inizio è un IO viaggiatore. Ma non lo convince. Ha molti dubbi. Ricorda quindi le parole del suo amico, il celebre regista cinese Wang Kar Wai. …

Jimmy Liao raccontato ai bambini

“Salviamo i bambini…” Desidero iniziare da questa frase, semplice e potente allo stesso tempo, per raccontare la straordinaria esperienza che mi ha visto portare le storie di Jimmy Liao nelle classi di una scuola primaria. Comincio con una fine, perché è così che termina uno dei racconti più importanti di tutta la letteratura cinese, anzi, l’opera che si considera abbia segnato l’inizio della letteratura moderna in Cina. L’autore, Lu Xun, la voce più alta di tutto il Novecento cinese, nel suo “Diario di un pazzo¹” metteva sotto accusa la civiltà dell’epoca, feudale e confuciana, indicando come unica speranza i bambini.   Ho ripensato a quella frase sovente nei mesi scorsi, quando, per un periodo breve e intenso, ho tenuto un ciclo di laboratori presso il circolo didattico Arturo Toscanini di Torino: in pochi mesi ho incontrato 14 classi (prime, seconde e quarte), ognuna per 5 settimane consecutive, per un totale di 10 ore ciascuna. Tantissime le attività svolte insieme, ma un unico filo conduttore: il mondo di Jimmy Liao. Un appuntamento atteso, per me e …

Quando la luna dimentica

Storia di un carattere cinese   Quando mi chiedono un consiglio sui libri di Jimmy Liao o il mio albo preferito tra i suoi è davvero difficile scegliere: appena penso di citarne uno, mi vengono in mente mille ottimi motivi per suggerirne un altro. Ma – c’è un MA – un albo su tutti mi suscita una tenerezza infinita: La Luna e il Bambino (Edizioni Gruppo Abele, 2012, Torino). «Ero debitore alla luna » afferma Jimmy Liao quando racconta come è nato l’albo. La storia tra loro è delicata e piena di significativo silenzio. La luna, durante la malattia1, non di rado era sua unica interlocutrice, e così anche dopo, nelle lunghe ore di riabilitazione serale. Una storia da dedicarle è il primo stimolo: l’amicizia tra la luna e un bambino. Alcuni avvenimenti drammatici però segnano un cambiamento: l’albo narra sì di un rapporto unico e speciale tra i due protagionisti, ma diventa anche – e soprattutto – occasione per una profonda riflessione sulla fragilità degli esseri umani e la caducità della vita. Nella vita di …

Quegli strani giorni in Cina in attesa del futuro

  Alcune settimane fa, al Centro Italiano per la Fotografia di Torino, ho visitato una mostra molto interessante dedicata all’artista cinese al momento più conosciuto e controverso, Ai Weiwei. Tra le opere esposte e i diversi momenti e luoghi che hanno segnato il suo percorso artistico, c’è la sezione Beijing Photographs 1993-2003 (“Fotografie di Pechino, 1993-2003”) da cui l’artista stesso ha scelto l’immagine guida dell’intera mostra. E’ una fotografia del 2003 dal titolo The Forbidden City during the SARS Epidemic (“La Città Proibita durante l’epidemia SARS”). Come racconta l’introduzione del Centro: “In questo autoritratto, che somiglia a un selfie ante litteram, Ai Weiwei è solo nella Città Proibita, svuotata dall’epidemia che ha isolato la Cina dal resto del mondo per sei mesi e che ha trasformato in città fantasma moltissimi tra villaggi e cittadine”. In quel periodo mi trovavo anche io in Cina e vedere quelle foto ha fatto emergere in me molti ricordi e pensieri. Quando è scoppiato il caso SARS in Cina, erano circa 5/6 mesi che vivevo a Shanghai, grazie a una …

Lúcia Hiratsuka: memorie orientali dal Brasile

Gli incontri. Ho scelto loro per iniziare a parlare del mio lavoro attraverso i contributi di questo blog (qui), perché sono la parte più bella, più stimolante e più legata al mio personalissimo senso della vita. E quello che ora mi accingo a raccontare è frutto di un altro meraviglioso, quanto inaspettato, incontro. Bologna, Fiera del Libro per Ragazzi – lo scorso aprile. Mentre facevo colazione al tavolo del B&B in cui ho pernottato la prima notte, accanto a me si siede lei: Lúcia Hiratsuka. Tratti orientali, lingua portoghese – brasiliana. Abbiamo chiacchierato piacevolmente. Ero felice di poter parlare in portoghese: la saudade emerge quando e dove meno te lo aspetti. Scopro che è autrice e illustratrice. Mi mostra i suoi libri e rimango incantata. In  Lúcia Hiratsuka, l’incontro tra Giappone e Brasile si sintetizza in modo splendido e delicato. Le radici giapponesi sono fortissime: la storia della sua famiglia, emigrata in Brasile a metà degli anni Venti, è uno straordinario racconto di vita, che entra nelle sue opere in maniera reale e poetica. Ha trascorso la …

traduzioni Silvia Torchio

Rigore e seduzione: l’eterno dilemma della traduzione

Ogni anno il 30 settembre si celebra la Giornata Internazionale della Traduzione, in onore di San Girolamo, il traduttore della Bibbia. Si è già detto e scritto di tutto e di più sul tradurre, sui suoi limiti e sul suo grande valore. Rimane un territorio insidioso, complicato, dove la rima tra seduzione e traduzione trova un suo senso. Proprio come nei rapporti umani, sentimentali a cui spesso ci si è riferiti per descrivere il legame tra autore e traduttore, e opera originale e opera tradotta. E così il poeta e scrittore sudafricano Campbell sostiene che “le traduzioni (come le mogli) sono di rado fedeli, se possiedono una qualche bellezza” e Gesualdo Bufalino parla di “sfida carnale” e paragona il traduttore, rispetto al critico e all’autore stesso, al vero amante del testo. Effettivamente l’intimità che si instaura con l’opera da tradurre è intensa. Ci si passa molto tempo insieme, le si dedicano cura e attenzioni, la si cerca di comprendere in profondità e in tutte le sue sfumature. La si ama e, alla fine, la si odia anche un po’. …

L’esempio spagnolo – Breve intervista alla Barbara Fiore Editora

Continuiamo a viaggiare. Questa volta restiamo in Europa e andiamo in Spagna, dove c’è una feconda e vivace casa editrice indipendente che si dedica con amore agli albi illustrati e alle graphic novel. È la Barbara Fiore Editora, con sede ad Albolote, nella provincia di Granada. Ha un catalogo invidiabile, molto ricco e vario; e vanta numerosi capolavori provenienti da tutto il mondo. Tra gli italiani spiccano Davide Calì e Fabrizio Silei. Italiano però è anche quello che l’editrice definisce  il libro della sua infanzia – nonché il primo che ricorda di aver letto, così divertenete e ricco di immaginazione: Le Favole al Telefono di Gianni Rodari1. Da qualche anno questa casa editrice è al centro delle mie continue attenzioni perché, tra i tanti meravigliosi libri, ci sono anche gli albi di Jimmy Liao. Dal 2008 a oggi ne ha pubblicati più di venti e, pur avendo proposto i suoi albi dieci anni dopo le prime pubblicazioni a Taiwan, pare che riesca a stare al passo con la prolificità dell’autore senza problemi. Con l’Antología de Ilustraciones, pubblicata nell’ottobre 2012, che raccoglie 50 …

Il Brasile e me

Quest’anno  io e il Brasile festeggiamo dieci anni. È il nostro anniversario. Nel 2006 vi approdavo, proprio nel luogo in cui nel Sedicesimo secolo i Portoghesi giunsero con le loro navi. A Porto Seguro, nella parte meridionale dello Stato di Bahia. La costa  a cui appartiene lo dichiara da subito, siamo sul litorale della Scoperta – Costa do Descobrimento. E come recita un detto per promuovere la località: AQUI NASCEU O BRASIL. Patrimonio Naturale dell’Unesco, conserva e tenta di proteggere ciò che rimane della Mata Atlântica, l’antichissima foresta pluviale che un tempo impreziosiva tutta la costa, dal Brasile all’Argentina. E dal 2006 ci vengo regolarmente, anche grazie al lavoro che ho svolto fino a un paio di anni fa. Un’esperienza  da cui ho imparato tantissimo, che mi ha formata professionalmente e che ancora oggi, come un faro, mi guida. Questo Paese, che è entrato nella mia vita in modo inatteso e prepotente, ha lasciato un marchio indelebile. Il nostro rapporto non è mai stato semplice. È stato lo specchio delle mie debolezze e di impensate risorse. Me ne sono …