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Quando la luna dimentica

Storia di un carattere cinese   Quando mi chiedono un consiglio sui libri di Jimmy Liao o il mio albo preferito tra i suoi è davvero difficile scegliere: appena penso di citarne uno, mi vengono in mente mille ottimi motivi per suggerirne un altro. Ma – c’è un MA – un albo su tutti mi suscita una tenerezza infinita: La Luna e il Bambino (Edizioni Gruppo Abele, 2012, Torino). «Ero debitore alla luna » afferma Jimmy Liao quando racconta come è nato l’albo. La storia tra loro è delicata e piena di significativo silenzio. La luna, durante la malattia1, non di rado era sua unica interlocutrice, e così anche dopo, nelle lunghe ore di riabilitazione serale. Una storia da dedicarle è il primo stimolo: l’amicizia tra la luna e un bambino. Alcuni avvenimenti drammatici però segnano un cambiamento: l’albo narra sì di un rapporto unico e speciale tra i due protagionisti, ma diventa anche – e soprattutto – occasione per una profonda riflessione sulla fragilità degli esseri umani e la caducità della vita. Nella vita di …

Quegli strani giorni in Cina in attesa del futuro

  Alcune settimane fa, al Centro Italiano per la Fotografia di Torino, ho visitato una mostra molto interessante dedicata all’artista cinese al momento più conosciuto e controverso, Ai Weiwei. Tra le opere esposte e i diversi momenti e luoghi che hanno segnato il suo percorso artistico, c’è la sezione Beijing Photographs 1993-2003 (“Fotografie di Pechino, 1993-2003”) da cui l’artista stesso ha scelto l’immagine guida dell’intera mostra. E’ una fotografia del 2003 dal titolo The Forbidden City during the SARS Epidemic (“La Città Proibita durante l’epidemia SARS”). Come racconta l’introduzione del Centro: “In questo autoritratto, che somiglia a un selfie ante litteram, Ai Weiwei è solo nella Città Proibita, svuotata dall’epidemia che ha isolato la Cina dal resto del mondo per sei mesi e che ha trasformato in città fantasma moltissimi tra villaggi e cittadine”. In quel periodo mi trovavo anche io in Cina e vedere quelle foto ha fatto emergere in me molti ricordi e pensieri. Quando è scoppiato il caso SARS in Cina, erano circa 5/6 mesi che vivevo a Shanghai, grazie a una …

Lúcia Hiratsuka: memorie orientali dal Brasile

Gli incontri. Ho scelto loro per iniziare a parlare del mio lavoro attraverso i contributi di questo blog (qui), perché sono la parte più bella, più stimolante e più legata al mio personalissimo senso della vita. E quello che ora mi accingo a raccontare è frutto di un altro meraviglioso, quanto inaspettato, incontro. Bologna, Fiera del Libro per Ragazzi – lo scorso aprile. Mentre facevo colazione al tavolo del B&B in cui ho pernottato la prima notte, accanto a me si siede lei: Lúcia Hiratsuka. Tratti orientali, lingua portoghese – brasiliana. Abbiamo chiacchierato piacevolmente. Ero felice di poter parlare in portoghese: la saudade emerge quando e dove meno te lo aspetti. Scopro che è autrice e illustratrice. Mi mostra i suoi libri e rimango incantata. In  Lúcia Hiratsuka, l’incontro tra Giappone e Brasile si sintetizza in modo splendido e delicato. Le radici giapponesi sono fortissime: la storia della sua famiglia, emigrata in Brasile a metà degli anni Venti, è uno straordinario racconto di vita, che entra nelle sue opere in maniera reale e poetica. Ha trascorso la …

traduzioni Silvia Torchio

Rigore e seduzione: l’eterno dilemma della traduzione

Ogni anno il 30 settembre si celebra la Giornata Internazionale della Traduzione, in onore di San Girolamo, il traduttore della Bibbia. Si è già detto e scritto di tutto e di più sul tradurre, sui suoi limiti e sul suo grande valore. Rimane un territorio insidioso, complicato, dove la rima tra seduzione e traduzione trova un suo senso. Proprio come nei rapporti umani, sentimentali a cui spesso ci si è riferiti per descrivere il legame tra autore e traduttore, e opera originale e opera tradotta. E così il poeta e scrittore sudafricano Campbell sostiene che “le traduzioni (come le mogli) sono di rado fedeli, se possiedono una qualche bellezza” e Gesualdo Bufalino parla di “sfida carnale” e paragona il traduttore, rispetto al critico e all’autore stesso, al vero amante del testo. Effettivamente l’intimità che si instaura con l’opera da tradurre è intensa. Ci si passa molto tempo insieme, le si dedicano cura e attenzioni, la si cerca di comprendere in profondità e in tutte le sue sfumature. La si ama e, alla fine, la si odia anche un po’. …

L’esempio spagnolo – Breve intervista alla Barbara Fiore Editora

Continuiamo a viaggiare. Questa volta restiamo in Europa e andiamo in Spagna, dove c’è una feconda e vivace casa editrice indipendente che si dedica con amore agli albi illustrati e alle graphic novel. È la Barbara Fiore Editora, con sede ad Albolote, nella provincia di Granada. Ha un catalogo invidiabile, molto ricco e vario; e vanta numerosi capolavori provenienti da tutto il mondo. Tra gli italiani spiccano Davide Calì e Fabrizio Silei. Italiano però è anche quello che l’editrice definisce  il libro della sua infanzia – nonché il primo che ricorda di aver letto, così divertenete e ricco di immaginazione: Le Favole al Telefono di Gianni Rodari1. Da qualche anno questa casa editrice è al centro delle mie continue attenzioni perché, tra i tanti meravigliosi libri, ci sono anche gli albi di Jimmy Liao. Dal 2008 a oggi ne ha pubblicati più di venti e, pur avendo proposto i suoi albi dieci anni dopo le prime pubblicazioni a Taiwan, pare che riesca a stare al passo con la prolificità dell’autore senza problemi. Con l’Antología de Ilustraciones, pubblicata nell’ottobre 2012, che raccoglie 50 …

Il Brasile e me

Quest’anno  io e il Brasile festeggiamo dieci anni. È il nostro anniversario. Nel 2006 vi approdavo, proprio nel luogo in cui nel Sedicesimo secolo i Portoghesi giunsero con le loro navi. A Porto Seguro, nella parte meridionale dello Stato di Bahia. La costa  a cui appartiene lo dichiara da subito, siamo sul litorale della Scoperta – Costa do Descobrimento. E come recita un detto per promuovere la località: AQUI NASCEU O BRASIL. Patrimonio Naturale dell’Unesco, conserva e tenta di proteggere ciò che rimane della Mata Atlântica, l’antichissima foresta pluviale che un tempo impreziosiva tutta la costa, dal Brasile all’Argentina. E dal 2006 ci vengo regolarmente, anche grazie al lavoro che ho svolto fino a un paio di anni fa. Un’esperienza  da cui ho imparato tantissimo, che mi ha formata professionalmente e che ancora oggi, come un faro, mi guida. Questo Paese, che è entrato nella mia vita in modo inatteso e prepotente, ha lasciato un marchio indelebile. Il nostro rapporto non è mai stato semplice. È stato lo specchio delle mie debolezze e di impensate risorse. Me ne sono …

Che nome dare ai desideri? – Retroscena di una traduzione

Esattamente un anno fa molti bambini aspettavano che trovassi il nome giusto per loro. Bambini buffi, tristi, sognatori, coraggiosi, romantici. Bambini in bianco e nero, in attesa che qualcosa si realizzasse. Di questi bambini non conoscevo molto, ma quel poco che sapevo doveva e poteva bastare. Per ciascuno di loro conoscevo un desiderio, il più importante, il più immediato. Un anno fa ero alle prese con la traduzione di Se Potessi Esprimere un Desiderio di Jimmy Liao (Edizioni Gruppo Abele, 2015, Torino) e a ripensarci pochi altri lavori di traduzione e adattamento mi hanno appassionata in questo modo. Coniando una nuova parola, questo albo potrebbe essere definito una “sognoteca”. Qui Jimmy Liao ha raccolto i desideri di tanti bambini, a volte di animali, spesso i suoi. Era per me doveroso tradurre il nome di ciascun bambino in italiano, ed era importante che poche fossero le barriere culturali e linguistiche, così che il lettore potesse correre libero e senza ostacoli, come il piccolo protagonista del libro, tra i tanti e significativi desideri. Per poi ritrovarsi, forse, a …

Nei libri, il futuro

Quando nel sedicesimo secolo i Portoghesi incontrarono per la prima volta Taiwan, nodo nevralgico sulle rotte commerciali tra Estremo Oriente e Sud Est Asiatico, furono particolarmente colpiti dalla bellezza delle sue coste. La battezzarono Ilha Formosa – Isola Bella. Da quando ho cominiciato a lavorare con Taiwan, ho sovente pensato che questo aggettivo fosse calzante, soprattutto associandolo ai libri che vi nascono e alle persone che vi abitano. Qui la bellezza si esprime in molti modi. E ci ho ripensato qualche settimana fa quando ho scoperto un interessante progetto portato avanti da una casa editrice con cui collaboro da alcuni mesi. La Grimm Press è stata fondata nel 1993 da K.T.Hao, uno dei più popolari autori per l’infanzia, nonché uno dei più prolifici – 66 i titoli a lui attribuiti. Numerose sono le collaborazioni con i più importanti illustratori a livello internazionale, tra cui molti italiani, come Paolo Domeniconi, Isabella Labate, Eva Montanari, per citarne solo alcuni. È una casa editrice all’avanguardia, con raffinati progetti interni e aperta alle eccellenze internazionali. Nonostante questo, le difficoltà sussistono e come …

immagine 2 turn left turn right

Questione di incontri

Sono entrambi convinti che un sentimento improvviso li unì. E’ bella una tale certezza ma l’incertezza è più bella Wislawa Szymborska – Amore a prima vista Questa è l’epigrafe di Turn Left, Turn Right, la terza opera di Jimmy Liao, pubblicata a Taiwan nel 1999. “Galeotto fu il libro” che mi ha permesso di conoscere Jimmy Liao e le sue opere, e di amarle in modo speciale. Era il 2004, e in una libreria di Nanjing lo scoprivo per la prima volta. È da questo incontro che desidero iniziare a raccontare il mio lavoro, perché, se mai ci fosse un’origine, è sicuramente da qui che parte il mio percorso. I protagonisti di questo albo illustrato sono due giovani adulti, una donna e un uomo. Solo un muro divide i loro appartamenti, ma non si incontrano mai. Lei, ovunque vada, va sempre a sinistra. Lui, ovunque vada, va sempre a destra. Poi un giorno, apparentemente uguale agli altri, qualcosa di speciale accade: al parco, intorno a un laghetto, si incontrano. E un raggio di sole squarcia le nubi della loro quotidianità …